Piano Franchi: esprimiamo forte preoccupazione per le sorti delle
Officine Meccaniche e per la sostenibilità del progetto di recupero.
L’azienda dia segnali concreti ai lavoratori e alla città
Il consiglio comunale del 30 agosto ha approvato l'adozione del PAIM dell'area Franchi. Malgrado il lodevole tentativo dell'assessore Livieri di marcare un cambiamento di certi comportamenti amministrativi, che noi abbiamo sempre criticato nel passato, i fatti ci dicono che cambiano le maggioranze ma tempi, modalità e modi di fare, nel caso di importanti decisioni urbanistiche, rimangono sempre quelli. Sarebbe infatti stata necessaria una variante generale al PRG ed invece dopo un mese dalla presentazione pubblica e senza nessun momento vero di confronto con la città il piano è stato adottato. Anche noi siamo convinti che il recupero dell’area sia necessario per una ricomposizione urbana della città ma non possiamo non segnalare degli elementi di criticità rispetto a quanto fatto finora. Innanzitutto la preoccupazione più grande riguarda la sorte della Franchi, presso la quale lavorano circa 60 persone. Visto che non esiste nessun impegno vincolante per la proprietà di effettuare la delocalizzazione ad Ospedalicchio e che il comune per agevolare questa operazione ha trasformato circa 22 ettari di territorio da industriale a residenziale, commerciale e direzionale, prevedendo costruzioni per 226 mila mc, con un plusvalore di svariati milioni di euro, chiediamo all’amministrazione che il progetto venga definitivamente approvato solo quando l’azienda avrà dato segnali concreti di voler effettivamente aprire il nuovo stabilimento. Ci risulta inoltre che la situazione interna non sia delle migliori con reparti chiusi, ferie forzate, niente premi produzione e soprattutto tanta paura tra gli operai che l’operazione non vada in porto. Crediamo sia giusto che l’azienda ora dia garanzie di voler continuare l’attività, perché non sarebbe tollerabile un’operazione speculativa sulle spalle dei lavoratori e della città, e su questo scontiamo una indifferenza politica sconcertante da parte dell'attuale maggioranza. Il secondo elemento di criticità riguarda la destinazione di almeno un’area del comparto ad edificazioni scolastiche, che noi riteniamo essenziale per la programmazione di lungo termine del nostro comune, per il semplice motivo che la ristrutturazione delle aree dismesse a ridosso del centro (Franchi, Petrini ed ex-mattatoio) potrebbero portare a Bastia circa 2000 persone in più. Per quanto riguarda il verde, ovvero il parco tematico, così disegnato ci pare l'ennesima colata di cemento mascherata e riteniamo invece che esso debba rispettare di più la sua naturale funzione e sia dotato di infrastrutture aderenti alla vocazione del parco stesso. In merito alla viabilità il progetto è sicuramente di buon livello ma sarà opportuno verificare nello specifico le piste ciclabili ed i percorsi pedonali che devono essere indipendenti, cosa impossibile da verificare allo stato della documentazione pubblica finora prodotta. Infine, altro elemento di grande preoccupazione riguarda la fattibilità stessa del piano, che, ci dicono, comporta un investimento (per noi sottostimato) di 170 milioni di euro. I comparti attuativi sono troppi per dare alla pubblica amministrazione garanzie sulla continuità indispensabile all'attuazione del progetto di ristrutturazione, con tempi che rischiano di diventare biblici e protrarsi oltre i 15 anni. Pertanto ne chiediamo la riduzione almeno a sei. Non possiamo inoltre non denunciare un fatto gravissimo. Dal momento che il cuore di una ristrutturazione di queste proporzioni è rappresentato dalla convenzione pubblico privato, adottare e discutere del piano senza avere a disposizione la convenzione, come è avvenuto in consiglio comunale, è come dare carta bianca all'amministrazione e al privato sulla effettiva attuazione della stessa, svuotando la funzione essenziale di dibattito, proposta e verifica politica del consiglio comunale.
Bastia, 2/09/2010
Amelia Rossi Angelo Arcangeli
Articolo Inserito 2/9/2010
Il Sindaco incontra i cittadini?
di Nicolò Violini
Apprendiamo con stupore dalle dichiarazioni dell’ex consigliere Monacchia, che il 23 agosto si sarebbe svolta una riunione di cittadini convocata dall’amministrazione per discutere del piano ex-Franchi e delle sue implicazioni, con particolare riferimento allo stralcio di realizzazione del sottopasso di via Firenze. Non ci risulta alcuna manifestazione pubblica, nè alcuna notizia in proposito è transitata sulla stampa locale, pertanto ci chiediamo chi fosse invitato a questa riunione e se l’amministrazione non abbia invitato dei supporters per dare sostegno alla propria linea, quale che sia. Nel frattempo ci è giunta voce che un cospicuo numero di commercianti ha chiesto un incontro con l’amministrazione per discutere dello stesso argomento, ma al momento la richiesta non è stata esaudita. Siamo difronte all’utilizzo di più pesi e più misure, anche in questo caso. Le preoccupazioni di quei cittadini a cui si riferisce Monacchia sono sacrosante: la fretta di adottare il piano non porta giovamento alla comunità e non fornisce garanzie di alcun genere circa la sua reale attuazione, visto che al momento neanche la convenzione di piano è totalmente definita e lunedì 30 si pensa di poterlo approvare, con tutti i dubbi che ci sono.
Articolo Inserito 28/8/2010
Allevamenti Suinicoli a Bastia
di Erigo Pecci Consigliere PD Bastia
Leggendo il comunicato stampa del Sindaco di Venerdì 27 Agosto si ha la chiara conferma della totale estraneità del Sindaco Ansideri e della sua Giunta alla realtà del territorio Il Sindaco sostiene la bontà economica degli allevamenti suinicoli; da parte nostra riconosciamo tutti che sono stati volano allo sviluppo dell’economia della nostra città negli anni passati, ma oggi sono limitati ad alcuni insediamenti che lavorano in soccida. Soccida che lascia a Bastia solamente l’allevamento degli animali, che arrivano già svezzati ripartendo poi prima della macellazione, realizzando così plusvalore economico per chi controlla la filiera a monte. Il Sindaco non considera per nulla la variata morfologia del nostro territorio che si è avuta dagli anni 60/70 ad oggi; Bastia è infatti diventato un territorio che per la maggior parte è interessato da residenza e servizi, funzioni che mal si conciliano con l’allevamento di Suini. Il Sindaco fa finta di non ricordare o di non conoscere la grave situazione di inquinamento che si è venuta a determinare nel Comprensorio Bettona-Bastia a causa dello scellerato riversamento dei liquami prodotti dagli allevamenti. Scellerato riversamento per il quale è in corso una vasta indagine delle autorità competenti che ha portato al rinvio a giudizio di diversi soggetti e alle dimissioni del suo Assessore Bagnetti. Per rilanciare la filiera dell’allevamento Suinicolo sono necessari importanti investimenti, dall’allevamento alla commercializzazione delle carni. Il Sindaco partecipando alla conferenza svoltasi a Bettona sa bene di queste questioni, ma sa soprattutto che non è con interventi a spot che si affronta questa complessa tematica. E’ tempo di scegliere se coinvolgere il nostro territorio nella filiera degli allevamenti, considerando i costi in termini economici e ambientali e tenendo conto della morfologia e dello sviluppo urbanistico a cui Bastia oggi è arrivata, oppure procedere alla riconversione degli allevamenti, magari creando occasione di altre opportunità di lavoro meno impattanti. Noi proponemmo già 5 anni fa alcune soluzioni, il centro destra allora votò contro.
Articolo Inserito 28/8/2010
Chi sostiene che il TCE provenga dai liquami?
di Nicolò Violini
Non ho commesso alcun errore rispetto alla fonte di inquinamento delle acque, infatti non ho mai affermato che il liquame è causa della presenza di TCE nell’acqua. L’ufficio stampa del sindaco continua a rilasciare dichiarazioni inesatte, fuorvianti e in taluni casi diffamatorie. Quando non si hanno validi argomenti politici per difendere le proprie scelte si attaccano le persone, come in questo caso, insinuando addirittura che io non sia in grado di conoscere una materia come la chimica, che invece fa parte del bagaglio culturale scientifico dei laureati in fisica, e rientra, modestamente, nelle mie proprie competenze in quanto svolgo attività di ricerca nella fisica della materia che è la branca della fisica più vicina alla chimica. Sono stato molto chiaro ma lo ribadisco: l’inquinamento delle falde è opera evidente di azione privata che va individuata e punita. Il giudizio politico della giunta sul destino degli allevamenti è stato espresso con un atto e senza confronto pubblico, autorizzando il reinstallo. Non riteniamo l’autorizzazione un atto dovuto, ma una precisa scelta politica. Sottolineo come soltanto dopo la comparsa dei suini e della puzza alcuni cittadini sono stati ricevuti dal sindaco, con la promessa di fissare l’incontro, che pertanto ha l’aria di essere una promessa da marinaio.
Articolo Inserito 27/8/2010
SUCCEDONO FATTI INENARRABILI.
di Nicolò Violini
Si apprende dai giornali l’impegno del sindaco nel fronteggiare l’emergenza dovuta all’inquinamento dei pozzi privati. Già da tempo sosteniamo l’idea che il fenomeno dell’inquinamento non riguardi il solo comune di Bastia, ma sia un problema comprensoriale ben più vasto. Nell’individuazione delle cause, dei danni e degli eventuali rimedi, devono ritenersi coinvolti tutti: istituzioni, imprese e loro rappresentanti, cittadini tutti. Ad oggi il nostro Comune non ha fronteggiato l’emergenza idrica in maniera efficiente. Lo dimostra il fatto che ad un anno dall’esplosione del caso non si è arrivati a definire la quantità di pozzi coinvolti dal fenomeno, continuamente si verificano nuovi casi. Non solo, ad oggi alcune località subiscono disagi e danni ulteriori a causa della lontananza dalla linea dell’acquedotto. Ma c’è dell’altro, le comunità più colpite, in località san Lorenzo e Costano, subiscono oltre al danno anche la beffa. Il 30 giugno 2010 il sindaco di Bastia ha autorizzato la riapertura di impianti di allevamento di suini nel nostro territorio, nel silenzio, senza coinvolgimento della cittadinanza, senza dibattito sul destino degli allevamenti a Bastia e nel comprensorio. La comunità ha subìto un danno che difficilmente si può quantificare (non bastano i termini economici), con un inquinamento di dimensioni emergenziali, sono in corso i giusti adempimenti degli inquirenti per determinare responsabilità in merito, ma il giudizio politico del centro-destra bastiolo è arrivato, nel silenzio di una autorizzazione: le stalle possono riaprire (e con loro la puzza pestilenziale che ne deriva, la beffa, appunto). Non ho niente in contrario alle attività che svolgono attività legale, ma avrei molto da ridire nei confronti di coloro che hanno inquinato e coloro che hanno taciuto mentre altri lo facevano. Per questo ritengo necessario rompere il silenzio sulla vicenda che coinvolge tutta la comunità e invito la maggioranza a chiarire le sue intenzioni.
Articolo Inserito 25/8/2010
IL PDL TENTA DI ROVESCIARE LE CARTE IN TAVOLA.
La maggioranza non digerisce l’impegno dell’opposizione cittadina nel rappresentare i disagi e le proteste dei cittadini e tenta di rovesciare le carte in tavola.
Qui la questione è nei fatti:
1) l’amministrazione precedente non avrebbe fatto nulla per questa città, però ci sarebbero problemi di economie (“non ci sono i soldi”) per gli ingenti e “irresponsabili” investimenti fatti. Delle due l’una. Ma il famoso ufficio dedicato al reperimento di fondi anche extra stato che era nel programma del Sindaco Ansideri dov'è? E tutti i bei slogan che esaltavano il saper fare, il saper reperire, ecc. che fine hanno fatto?
2) Chi governa la città si fregia di "gestione responsabile nella spesa" quando i minimi investimenti, escono come motivo di vanto (vedi i 20 mila euro per bastia estate).
3) Per quanto riguarda la gestione dell’urbanistica: il lavoro di revisione generale al PRG è stato messo nel cassetto, revocando l’incarico ai professionisti che ci hanno lavorato, ad oggi la maggioranza non ha chiarito mai pubblicamente se intende portare avanti una revisione generale oppure se intende rispettare il PRG vigente (il vicesindaco lo dichiarava in piena campagna elettorale in pubblica piazza), ma intanto si continua a portare in consiglio comunale delle varianti parziali di scarso o nullo interesse pubblico. Il Masterplan per l’attuale maggioranza era carta straccia, ma oggi si usano le valutazioni in esso contenute come base per gli interventi di recupero. Quindi anche qui cinque anni di demonizzazione si rivelano per ciò che sono, cioè una grande strumentalizzazione… Ma il famoso Laboratorio previsto nel programma di Ansideri, che fine ha fatto?
4) Si esalta la commissione edilizia: si porti in consiglio comunale un rapporto sul lavoro della commissione che ne confermi l’utilità e l’importanza. A noi al momento pare che irrigidisca l’intero settore e per quanto ne sappiamo ha scatenato proteste, quindi anche qui si mente sapendo di mentire.
5) Sull’ex Delfina: si cerca di riversare le responsabilità sugli altri. Oggi pubblicamente si afferma che nel quadrilatero non è fisicamente possibile realizzare le scuole, questo a conferma che si è sempre mentito sapendo di mentire e che si è strumentalizzato a fini elettorali raggirando la buona fede dell'elettore che oggi non può far altro che prendere atto di essere stato preso in giro da chi aveva solo brama di potere
Articolo Inserito 20/8/2010
COMUNICATO STAMPA
Durante l’incontro pubblico che si è svolto ieri sera nella Sala Consiliare del Comune di Bastia il Sindaco ha ribadito la volontà dell’amministrazione di realizzare un istituto comprensivo nel quadrilatero dell’area “ex-Deltafina” senza escludere la possibilità di collocare l’edificio nella zona verde di via Irlanda. L’area interessata sarebbe quindi quella compresa tra l’attuale verde pubblico attrezzato e le tre palazzine recentemente costruite. In merito a questo, come circolo di Rifondazione Comunista di Bastia esprimiamo la nostra più totale contrarietà a tale previsione che sembra non tenere in considerazione le reali volontà ed esigenze dei cittadini della zona e di quanti hanno sottoscritto l’appello per le scuole nell’area ex Deltafina. Una richiesta che in campagna elettorale è stata strumentalizzata e fatta propria dal centro destra e che oggi viene non correttamente reinterpretata dall’amministrazione. I cittadini quando chiedevano le scuole nella Deltafina pensavano sicuramente al recupero degli essicatoi, alla ristrutturazione di un edificio importante e significativo per la storia di Bastia, recupero che tutti noi auspicavamo data la bellezza e la posizione degli edifici stessi. Ad oggi gran parte di questi edifici sono stati distrutti, si minaccia la demolizione della casette disegnate da Renzo Piano e addirittura si prevede di realizzare la scuola al di fuori di questo spazio perché dentro risulta impossibile. Vorrei ricordare all’amministrazione che la volontà vera dei cittadini che hanno partecipato alla marcia di protesta del 2007 era quella di denunciare la troppa cementificazione della città e il poco rispetto del verde. La battaglia dei cittadini residenti è sempre stata quella di difendere il più possibile le aree ancora verdi della zona e chiedere una sistemazione delle stesse, oggi lasciate al degrado sia nella parte pubblica che in quella privata. Risulta inoltre incomprensibile la netta chiusura rispetto ad ogni ipotesi di posizionare la scuola media o un istituto comprensivo nell’area Franchi, oggetto di un progetto di recupero così vasto e complesso da rendere assolutamente doveroso e opportuno un confronto con la città più aperto, partecipato e trasparente.
Amelia Rossi
Segreteria PRC Bastia, circolo Rosanna Cipolla
Articolo Inserito 30/7/2010
SUCCESSO DELL'INIZIATIVA DEL PD "LA CITTA' CHE VORREI"
Ottima partecipazione di pubblico al dibattito del PD “La città che vorrei” che si è svolto, a causa del previsto maltempo, nella sala consiliare del palazzo municipale di Bastia. Primo ad intervenire il coordinatore del PD che ha espresso una posizione favorevole all’operazione di trasferimento dell’azienda Franchi e alla riqualificazione dell’area urbana, fermo restando che alcune punti critici rimangono da vagliare quali: la mobilità all’interno del nuovo quartiere e della città inquadrata in una visione allargata e basata sulle prospettive della variante generale al PRG che necessariamente andrà elaborata nei prossimi anni, il sostegno politico dell’amministrazione al Masterplan, l’assenza delle scuole dal piano, la distribuzione delle funzioni e dei servizi a ridosso di via Firenze e il coinvolgimento annunciato delle Poste. A seguire l’intervento del consigliere Casagrande Moretti ha manifestato la volontà del gruppo PD di fornire appoggio all’adozione del piano, se le perplessità emerse possono essere risolte, fuori e dentro il consiglio attraverso un’azione partecipata. L’intervento dell’ex-sindaco Francesco Lombardi ha chiarito lo sforzo progettuale della passata legislatura nel far quadrare le necessità di salvaguardia dell’occupazione e della presenza di insediamenti produttivi con gli obiettivi di programmazione e sviluppo sociale ed urbanistico della città. Fra gli intervenuti tecnici, varie figure politiche e amministrative, con la gradita partecipazione dei rappresentanti di alcune associazioni (ha preso la parola anche il presidente di CONFCOMMERCIO), della proprietà, del Sindaco di Bastia e dell’assessore Livieri e le conclusioni dell’Assessore provinciale Carlo Antonini il quale ha chiarito che solo all’interno di una progettazione allargata il piano Franchi può trovare piena realizzazione.
Articolo Inserito 30/7/2010
LA CITTA' CHE VORREI, TAVOLA ROTONDA SUL PIANO ex-FRANCHI
IN CASO DI MALTEMPO LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERA' NELLA SALA CONSILIARE ALL'INTERNO DEL PALAZZO COMUNALE
A seguito della presentazione del PAIM area ex-Franchi, il Partito Democratico ritiene necessaria l'apertura di una discussione che renda partecipe l'intera città. A tal fine sta organizzando una serata tematica per giovedì 29 luglio alle ore 21.00 in piazza Franchi, (all'ingresso di piazza Mazzini) intitolata "La città che vorrei, tavola rotonda con la città di Bastia". Il dibattito sarà introdotto dal coordinatore del PD di Bastia e prevede le conclusioni dell'Assessore all'Urbanistica della Provincia di Perugia, Carlo Antonini. Forze politiche, associazioni, cittadini tutti sono invitati a partecipare, considerato che chiunque potrà prendere la parola, limitatamente allo spazio dibattito previsto nel corso della manifestazione. Articolo Inserito 27/7/2010
RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO lettera di Laura Felicioni, pervenuta alla redazione del sito pdbastia.it
Egr. Sig. Sindaco Dott. Ansideri, pur avendo palesato la volontà di rimanere silente dinnanzi alla Sua battaglia mediatica contro i centri sociali intrapresa dal giugno scorso, vista la lettera aperta a me indirizzata oggi pubblicata in tutti giornali locali sono a rappresentarLe quanto segue. Lasciando da parte ogni commento al riferimento fatto nella Sua missiva alla mio supposto schieramento politico, in violazione della normativa che regola il diritto alla privacy e impone il divieto di divulgazione di dati sensibili soprattutto a mezzo stampa, Le sottolineo che il “muro contro muro” tra istituzioni bastiole e centri sociali non si sta giocando sul piano politico ma sul piano giuridico e della corretta informazione. Pertanto risponderò ai Suoi sbandierati principi di etica pubblica su un piano tecnico lasciando, come già esposto, ai cittadini e agli organi imparziali e super partes la valutazione della correttezza, della veridicità, della legalità di quanto da Lei esposto e da me, anche per conto di altri circoli, contestato.
Amministrazione Ansideri: tra regole ed eccezioni di Ramona Furiani
“Il rispetto delle regole è il faro che guida questa amministrazione” dichiara Longetti, coordinatore del PDL. Facile a dirsi e facile a farsi, se le regole le devono rispettare i cittadini e non gli amministratori. La regola dice: tutti coloro che intendono parcheggiare negli spazi blu devono pagare. Eccezione: i nostri amministratori che beneficiano di un permesso per il parcheggio gratuito. La regola dice: i cartelloni pubblicitari devono essere messi sulla base di un regolamento e a fronte di pagamento di una “ tassa” da corrispondere all’amministrazione. Eccezione: Leroy Merlin tappezza Bastia con le sue pubblicità con il silenzio assenso dell’amministrazione Ansideri, derogando al modus operandi che aveva precedentemente adottato nei confronti degli altri richiedenti (commercianti e non). La regola dice: newslot autorizzate all’interno di ogni esercizio pubblico dal 2004. Eccezione: vietato nei centri sociali di Bastia dal sindaco Ansideri attraverso la stampa e senza possibilità di trattativa. La regola dice: l’ente comune cede l’uso dei locali ai presidenti dei circoli i quali possono, in proprio o con contratti di associazione in compartecipazione con persone regolarmente retribuite attraverso busta paga e con regolare bilancio presentato al comune, effettuare somministrazioni. Eccezione: l’amministrazione vuole smantellare tutte le attività “commerciali” effettuate REGOLARMENTE nei centri sociali per adempiere ad un mero disegno demagogico e strumentale. Questi piccoli esempi per dire che non è di certo il PD a usare l’etica e la moralità in modo strumentale, bensì la stessa amministrazione Ansideri che si nasconde dietro belle parole e frasi retoriche per mascherare ancora una volta la totale incapacità di gestione e la forte tendenza all’imposizione che ha sempre caratterizzato questi amministratori. Articolo Inserito 16/7/2010
Silenzio mediatico: questa la risposta dei circoli. Laura Felicioni – Circolo Arci Borgo 1° Maggio lettera pervenuta alla redazione pdbastia.it
Continua la battaglia mediatica intrapresa dal Sindaco Ansideri e dal PDL contro i centri sociali. Ieri a mezzo stampa Longetti dichiara la morte dei centri sociali che di fatto non saranno più gestiti da terzi dichiarando che il governo del Comune di Bastia Umbra vieterà ogni tipo di attività commerciale all'interno dei circoli. A questo è seguito l'attacco alla scrivente dicendo che il Circolo Arci Borgo 1° Maggio sarebbe l'unico centro ostile alle politiche del PDL. Rappresento che quanto ho scritto nel comunicato del 9 luglio 2010 è espressione del mio pensiero e di quello di almeno altri 4 circoli ma è anche e soprattutto sentire comune di molti cittadini, di destra e di sinistra, che non hanno accettato di buon grado le politiche intraprese dal Sindaco reggente. Rappresento che la campagna di raccolta firme sta avendo un esito inaspettato e che le sottoscrizioni non sono solo quelle dei “comunisti mangiasoldi” - così come veniamo definiti noi gestori dei centri sociali di Bastia Umbra nei blog che commentano le ultime decisioni del Sindaco Ansideri – ma anche di persone che hanno sostenuto l'attuale governo di maggioranza bastiolo.
Più che muse di Zeus e cultura greco-romana, sembra di essere piombati indietro di 20 anni in località bastiola quando il circolo culturale organizzava "musica in veranda" tutti i venerdì del mese di luglio ed agosto, dove si esibivano musicisti e poeti locali e il circolo offriva pasta e pizza gratis. Sentir parlare di cultura con frasi altisonanti come "le serate dedicate alle arti, in omaggio alle muse che, fin dall’epoca greca e romana, impreziosiscono la nostra cultura e che oggi esaltano Bastia estate insieme" sembra veramente un insulto all'intelligenza umana. Un contenitore, “Bastia estate insieme” di bassissimo spessore culturale: serate musicali, compagnie di teatro amatoriale e la serata conclusiva con le selezioni di miss Italia… Noi non vogliamo togliere nulla a chi nel nostro territorio si occupa di cultura, ma le manifestazioni che si mettono insieme per sottoporle a tutti i contribuenti devono essere di variegato spessore, visto che la cultura non ha un valore materiale e fa di un popolo la sua grandezza o viceversa la sua pochezza. Se aggiungiamo che si pone l'aspetto cultura sotto un mero capitolo di spesa esaltando il fatto che per la cultura si spendono SOLO venti mila euro, allora siamo veramente alla frutta. La cultura non è questione di soldi, ma se questa amministrazione per i bastioli ha messo a bilancio SOLO ventimila euro e deve ricorrere agli sponsor privati, forse è opportuno considerare l’idea di occuparsi di altro... La storiella del “non ci sono i soldi” non sta' più in piedi…
Articolo Inserito 14/7/2010
I Centri Sociali di Bastia a rischio di chiusura lettera pervenuta alla redazione pdbastia.it
Il Sindaco Stefano Ansideri da quanto riportato sui giornali (Corriere dell’Umbria e La Nazione) avrebbe fatto dichiarazioni false sui Centri Sociali Arci mettendoli in cattiva luce agli occhi della cittadinanza bastiola: noi responsabili dei Centri vogliamo rispondere alle sue affermazioni. Il Sindaco pretende di togliere dai Centri Sociali i videopocker, i quali sono stati banditi dal mercato dal 2004, tacciando ingiustamente i gestori dei soli circoli privati di Bastia Umbra di promuovere il gioco d’azzardo. Le new slot, cioè gli apparecchi di intrattenimento che si trovano all’interno di alcuni dei nostri circoli, sono giochi leciti, e la loro ubicazione presso le nostre strutture è del tutto legale in quanto autorizzata dalla legge statale. Il Sindaco inoltre, da quanto si legge nelle testate giornalistiche citate, chiederebbe ai Centri Sociali di aprirsi alle associazioni locali che non hanno una sede: ribadendo che siamo dei circoli privati, ove l’accesso è consentito ai soli soci muniti di tessera sottolineamo che, nella gestione autonoma dei nostri centri abbiamo sempre dato gratuitamente in uso le nostre strutture, sale polivalenti e spazi verdi, alle associazioni locali che ne hanno avuto bisogno per le proprie attività. Il 31 dicembre 2010 scade la convenzione con cui il Comune di Bastia Umbra concede di anno in anno i locali comunali ai Circoli, ovvero le strutture che sono la nostra sede. Il Sindaco, con una lettera inviata a tutti i Circoli, ci invita ad accettare le sue condizioni, e cioè eliminare le new slot, e quindi il gioco lecito autorizzato dallo Stato, diversamente si preannuncia il recesso del Comune dalle convenzioni con conseguente restituzione delle chiavi delle strutture ed insieme ad esse di tutti gli investimenti economici, del tempo e dell’impegno che i cittadini o comunque i soci dei circoli hanno dato negli anni. La campagna contro il gioco lecito dello Stato rappresenta niente altro che un taglio netto alle nostre finanze, e quindi al sostentamento dei Centri ed è espressione di una volontà di limitare la libertà di autoregolamentazione dei Circoli statutariamente e legislativamente garantita. Visto che le nostre parole ad oggi non sono state ascoltate abbiamo organizzato una raccolta di firme presso i Centri Sociali.
Articolo Inserito 9/7/2010
A Bastia spegniamo i videopoker dopo 6 anni che sono già spenti. di Nicolò Violini
Premessa: siamo contrari al gioco d'azzardo.
Sulla stampa locale sono apparse delle dichiarazioni addotte al sindaco, secondo cui l’amministrazione comunale vorrebbe vietare nei centri sociali “pratiche o giochi d’azzardo che rischiano di creare difficoltà alle famiglie”. Per quanto ci è dato sapere nei centri sociali non si praticano giochi d’azzardo, ne tanto meno sono diffusi i videopoker, vietati dalla legge italiana dal 2004 (art.110 TULPS). Alcuni centri sociali hanno all’interno delle “newslot”, del tutto legali perché collegate al circuito del Monopolio di Stato, quindi un business per lo Stato. Se il sindaco vuole imporre un divieto di qualche genere per risolvere un problema sociale, perché non prova a farlo con una ordinanza valida per tutto il territorio? Se la volontà è davvero quella di limitare un fenomeno sociale, che senso ha vietare nei centri sociali pratiche legali consentite in altri locali? Ci chiediamo se le dichiarazioni non nascano dalla conoscenza di fatti o circostanze particolari. Nel qual caso, invitiamo il sindaco a trasmettere agli organi competenti, informazioni relative a fatti di cui sia venuto a conoscenza.
Articolo Inserito 7/7/2010
Quale Bastia, d'Estate. 2010. di Segreteria PD
Il programma di Bastia Estate 2010 si svolge all’insegna soprattutto di balletti, amarcord e canzonette, con il botto finale di Miss Italia, annunciato con entusiasmo dal Sindaco durante il consiglio comunale. Sarà un’estate di grande cultura per Bastia, finalmente! Ci mancava solo Miss Italia! Per alimentare un modello distruttivo e perdente del tipo “sii bella e stai zitta” oppure “mangia, bevi e pensa (tutto) poco”. Tutto questo rientra in un progetto politico molto pericoloso per la nostra società. I giovani, alla ricerca disperata di lavoro, hanno bisogno di tutto tranne di inseguire un modello rappresentato da veline, modelle e tronisti. In questo contesto sociale Bastia non può aspirare a diventare una succursale periferica di mode e giochi televisivi. È un orizzonte di squallida felicità fin troppo limitante per la nostra città, la cui storia è segnata dall’impegno sociale ed imprenditoriale nella costruzione di una comunità solida e vera. Un comune in cui, peraltro, oggi si evidenzia l’assenza di un assessore dedicato ai servizi sociali, in un momento storico in cui tali offerte di servizi andrebbero potenziate, per scongiurare tensioni sociali. Ci teniamo, dunque, a segnare una distanza tra la nostra idea di comunità e la deriva a cui Bastia va incontro.
Articolo Inserito 30/6/2010
Aumentano il costo dei servizi e dicono di aiutare le famiglie. di Segreteria PD
L’Amministrazione Comunale dice di continuare ad investire su iniziative di aiuto alla famiglia, come i Centri estivi. Di fatto mette molte famiglie in condizione di non poter usufruire di tali servizi perché ne ha aumentato i costi in maniera eccessiva. Un aumento di 40 euro al mese per famiglia con figli a carico non significa gravare sulle spalle dei cittadini? È questo il modo di aiutare le fasce economicamente deboli e di impostare una politica per la famiglia e per l’educazione e socializzazione dei più giovani? Infine, la “famigerata” tassa Iscop, finalizzata tra l’altro all’ampliamento e costruzione di scuole, incideva in media meno di 40 euro l’anno e solo su proprietari di immobili come la seconda casa: quella veniva additata allora come una rapina ai cittadini da parte del comune. Ci chiediamo il perché di questa incoerenza.
Articolo Inserito 27/6/2010
Il Comune si muova sulla questione dell'acqua inquinata di Nicolò Violini
Sono trascorsi 6 mesi dall’ordinanza emessa dal sindaco Ansideri che vieta l’uso dell’acqua attinta da pozzi privati nella zona Costano - S. Lorenzo e 3 mesi dall’ordinanza con la quale si amplia la zona di divieto alla zona di Cipresso. A distanza di tempo constatiamo che i cittadini coinvolti sono lasciati completamente soli a gestire una emergenza, ambientale ed economica. L’amministrazione non dimostra vicinanza ai cittadini, non riconosce l’emergenza, non sostiene il disagio e i disagiati. Gli amministratori dovrebbero essere in prima linea nella battaglia contro coloro che, di fatto, ci hanno privato della possibilità di usare un bene primario come l’acqua. L’amministrazione deve essere riferimento per i cittadini che stanno subendo una grave privazione. Legambiente ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo che segue l’inchiesta “Laguna de Cerdos”, nella quale si è indagato sui reati di inquinamento delle falde. Ci chiediamo perché l’amministrazione abbia un ruolo così debole in questa vicenda e non proceda a costituirsi parte civile, seguendo il buon esempio di Legambiente. Chiediamo che a questo si aggiunga una seria politica di salvaguardia ambientale, facendo sapere ai cittadini come intende muoversi nei confronti dei privati che sfruttano il territorio in modo malsano provocando danno e disagio a tutta la popolazione.
Articolo Inserito 16/6/2010
IL NOSTRO PROGETTO DI COMMERCIO PER UNA NUOVA BASTIA
L’indagine sulle abitudini di marketing dei bastioli, presentata dal Dott. Andrea Kaczmarek, ancorché poco partecipata e della quale il PD pubblica sul proprio sito tutti i risultati, evidenzia la necessità di portare a Bastia, l’offerta commerciale che oggi crea attrazione fuori comune, affinchè si creino le sinergie tra l’esistente rete di negozi di qualità e le nuove strutture. L’obiettivo è quello di fornire uno spettro più ampio dell’offerta commerciale nel capoluogo e nelle zone limitrofe al centro storico, vista l’impossibilità di frenare l’esodo verso le offerte che si sono venute a creare intorno a Bastia: una strategia già messa in atto dal centro sinistra, ma molto strumentalizzata. In data 30.03.2010 il T.A.R. ha respinto un ricorso presentato da privati in opposizione ad una delibera del Consiglio Comunale, approvata dall’amministrazione Lombardi con il voto contrario degli attuali Consiglieri e Assessori della Maggioranza Ansideri. La delibera individua alcuni criteri mirati a consentire un’ulteriore spinta allo sviluppo della città, lungo l’asse asse nord-sud che attraversa il centro storico, visione della futura Bastia meglio conosciuta, da anni, come “asse del commercio collegante la stazione delle FF/SS alla SS/75 inglobante tutto il centro storico”.
Campo Fotovoltaico a Bastia via Andrea Costa-via del Popolo di Erigo Pecci
Sono in fase avanzata i lavori per la realizzazione del parco fotovoltaico in località “Favorita” di Bastia Umbra. Il Progetto che prevede un investimento di circa 14 mil. di euro e sarà tra i più importanti dell'Umbria con una potenza da 3.213 MWp. La precedente Amministrazione, ed in particolare l’Assessorato allo Sviluppo Economico, sostenne fortemente tale iniziativa del carattere avanzato e moderno, produzione dell'energia pulita per un nuovo sviluppo sostenibile.
Il NO degli Italiani alle leggi razziali del 1938, all'entrata in querra nel 1940, al disastro dell'8 settembre 1943, all'occupazione tedesca, alla repubblica di Salò.
Un NO che portò alla liberazione, all'Assemblea Costituente, alla Repubblica (contro il disonore di una monarchia incapace, antipopolo, neghittosa), al voto delle donne. La crescita economica, sociale, culturale della nostra Italia è il frutto di quel NO e di quei sacrifici. Grati alla cultura che ha saputo interpretare la dignità del nostro popolo. Grati a Calvino, Fenoglio, Gadda, Cassola... Ma sopratutto ai martiri della Resistenza e alle loro "Lettere dei condannati a morte". Noi oggi diciamo:
NO al razzismo e alla paura della complessità
NO all'ingiustizia e allo sfruttamento
NO alla decadenza economica, sociale e culturale
NO all'emarginazione della scuola pubblica
NO allo sfruttamento del territorio
SI a giovani liberi, forti nelle scelte, capaci di costuire con creatività e autonomia un'Italia nuova fondata sul merito e non sul privilegio
SI a un'Italia unita, ad una società sicura di sé e solidale.
Risposta alle dichiarazioni dell’assessore Fratellini del 16/04/2010
Comunicato Gruppo Consiliare Partito Democratico Consiglio Comunale
Non stupiscono le accuse infondate dell’Assessore Fratellini, ma d'altronde che ci si può aspettare da un Amministratore, che ha ritenuto prioritario per la nostra città i parcheggi sui marciapiedi e l’aumento del 60% dei parcheggi del centro Città. Stupisce la totale ignoranza, riportata nel descrivere gli atti amministrativi. Eppure l’Assessore e il Sindaco si vantano di aver aperto i cassetti. Peccato che non sono capaci di leggere quello che negli atti è scritto, ne di portare avanti almeno i progetti già approvati e finanziati, del quale l’elenco sarebbe lungo. Concentriamoci sui fatti all’ordine del giorno, i sottopassi e rimandiamo a future discussioni il rsto...
Sottopasso di Borgo Primo Maggio, un anno dopo. di Mirco Casagrande Moretti
Un'attesa lunga 20 anni, finita grazie all'amministrazione Lombardi. Un'opera che costa 1.600.000 euro, di cui una parte finanziata dalle ferrovie dello stato. Un intervento che ha messo in comunicazione uno dei quartieri più popolosi con il centro storico. Una scelta criticata ad arte dal centro destra bastiolo nella passata campagna elettorale per le amministrative. Si è detto e scritto di tutto, ma ad oggi la realtà è nei fatti. Il traffico non è certo aumentato come si diceva, le interminabili file che creavano inquinamento e disagi non ci sono più, chi viene da via San Rocco può raggiungere con facilità la scuola di via Trentino Alto Adige e il centro sportivo, la pista ciclo-pedonale consente ai cittadini di praticare jogging, passeggiare con le carrozzine, camminare in sicurezza. Un'opera che, ad un anno dalla sua inaugurazione, ha ridato il sorriso ad un quartiere e ha consentito di riqualificare e migliorare tutta la zona e il verde pubblico. In via San Rocco ad esempio, dove prima c'era un giardino incustodito, terra di conquista per cani, oggi possiamo vedere uno spazio di verde ben custodito con panchine, fontanelle e più spazi per i parcheggi dei condomini. Il sottopasso di quartiere ha centrato perfettamente le aspettative dei cittadini rendendo più agevole e sicuro lo spostamento da e verso il centro storico. Oggi la priorità è il sottopasso di via Firenze, che insieme al sottopasso di via Irlanda dovrà servire a rendere la città più vivibile e la viabilità più fluida. In attesa di un segnale da parte dell'attuale amministrazione, ci auguriamo che i tempi di attesa siano i più brevi possibili.
Palio de San Michele, Sotto passi e viabilità e bonifiche. Le promesse vane di una giunta che vive nel mondo dei sogni e le nostre motivazioni all’inadeguatezza di questi amministratori sprovveduti.
E’ ormai passato un anno dall’insediamento di questa giunta di centro destra sinistra (Aristei - Ciotti), hanno urlato tanto di ciò che malamente possono aver fatto le giunte di sinistra, ma ad oggi riscontriamo: “OVO” o meglio zero! da parte di questa giunta, che voleva cambiare il mondo. La scusa delle casse vuote non regge, vi ha dato un po di respiro all’inizio, ma poi, con un bilancio impeccabile e un amministrazione virtuosa, che ha tenuto il comune dentro al patto di stabilità voluto dal vostro governo centrale, gli specchi, dove vi eravate attaccati, sono diventati scivolosi e oggi le incapacità e l’inadeguatezza a governare, emerge prepotentemente sull’assenza realizzativa di tutti i proclami che avete fatto come opposizione e in campagna elettorale, per cambiare Bastia. Per esempio, dov’è il...
ORA CAMBIARE PAGINA di Nicolò Violini coordinatore PD Bastia
La recente vittoria alle elezioni regionali è una fideiussione da parte dei cittadini nei confronti del centro-sinistra bastiolo. La luna di miele della giunta Ansideri con la città è finita, ma la sfida che si apre per il centro-sinistra e per il PD è grande. Occorre ora cambiare pagina in maniera netta e senza fraintendimenti. C’è posto per chi vuol dare correttamente il proprio contributo alla causa comune, ma avverto forte nella società la necessità di archiviare in maniera definitiva comportamenti e personaggi che fanno parte dell’antiquariato politico della nostra città e che si presentano oggi in modo anacronistico rispetto alle durissime sfide future che la nostra comunità dovrà affrontare. Bastia ha una società viva e vigorosa e merita l’impegno dei gruppi dirigenti a dare risposte su temi sensibili. Da parte mia c’è, pertanto, l’impegno di avviare una nuova fase costituente del centro-sinistra e del PD con due priorità per il metodo: radicamento sui territori e contatto con i cittadini. E due priorità per Bastia: rendere la città più a misura di cittadino con investimenti sulla viabilità e sui verdi attrezzati, garantire che sviluppo economico e sociale camminino insieme, grazie al potenziamento dei servizi sociali -su cui Bastia non ha un assessore dedicato, per beghe interne all’attuale amministrazione- e con una serie di iniziative per aiutare le imprese che soffrono -ad esempio i confidi sono uno strumento efficace-.
Articolo Inserito 12/4/2010
LA FANTA-POLITICA DELLA DESTRA BASTIOLA
di Ramona Furiani Segreteria PD
Vorrei lanciare un grido d’allarme per segnalare il metodo amministrativo, a dir poco APPROSSIMATIVO, che sta portando avanti la giunta Ansideri. Dalla questione dei parcheggi alla viabilità, assistiamo ad una imbarazzante incapacità di risolvere i problemi: - i parcheggi in via Roma, nel tratto di accesso alla piazza, sono un insulto nei confronti di chi lotta tutti i giorni contro l’abbattimento delle barriere architettoniche a favore dei diversamente abili; - il rincaro dei parcheggi di oltre il 60% è un metodo subdolo per attingere alle tasche dei cittadini; - l’eliminazione dal bilancio di alcune rotatorie che aiuterebbero la defluizione del traffico è una scelta politica irresponsabile che porta a situazioni intollerabili, come quelle che si sono verificate durante le festività pasquali. Se ciò non bastasse, assistiamo a dichiarazioni e proclami preoccupanti: l’esempio per eccellenza è l’idea di costruire un parcheggio sotterraneo in Piazza Mazzini. La mediocrità di questa proposta evidenzia la non conoscenza del tessuto socio-culturale della nostra città. Infatti la piazza è la “culla del palio de s.michele” e per questo va salvaguardata da ogni tipo di intervento che ne stravolga la connotazione prettamente sociale, culturale e ricreativa del luogo; se mai si volesse intervenire, lo si dovrebbe fare migliorandone le funzioni. Chiediamo quindi che questa amministrazione la smetta di fantasticare ed inizi a dare risposte alla città.
Articolo Inserito 10/4/2010
IL CENTRO-SINISTRA E' ANCORA MAGGIORANZA. di Nicolò Violini
Nonostante un forte tasso di astensionismo, leggermente più alto della media nazionale, a Bastia il centro sinistra vince questa tornata elettorale: il candidato alla presidenza Catiuscia Marini va oltre la metà dei consensi (50,8%), trascinando la coalizione che si attesta al 50,4%. Sono passati solo nove mesi dalle elezioni amministrative, ma è già tempo di un primo bilancio politico. Infatti il dato delle elezioni esprime un’orientamento a favore del centro-sinistra, quando si tratta di esprimere un’opinione politica. E’ questo un segnale evidente che ci fa sperare bene per il futuro. La geografia del voto su Bastia ci racconta, inoltre, una vittoria importante del centro-sinistra in quasi tutte le zone periferiche di Bastia ed un sostanziale pareggio nelle frazioni, con un centro-destra che perde consensi in 18 seggi su 22. Tale risultato è il segnale che la luna di miele dell’amministrazione con i Bastioli è finita. I Bastioli si aspettavano dal centro-destra un cambiamento, che non c’è e non ci sarà. Questo si nota soprattutto nelle zone della città dove c’è stata maggiore fiducia nell’ipotesi del cambiamento, la quale ora non viene ripagata dall’operato della giunta.
Articolo Inserito 1/4/2010
AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DI POCHI
Fino ad oggi abbiamo rilevato diverse scelte, che riteniamo sbagliate, approvate dalla Giunta Ansideri, ma alcune di esse risultano essere veramente fuori luogo, essendo ad esclusivo vantaggio degli amministratori, visto che non si riesce a comprenderne l’effettiva utilità pubblica.
La delibera G.C. n. 222 / 2009 assegna la possibilità, per i medici che operano nel centro storico della nostra città, di parcheggiare gratuitamente negli spazi “blu”, normalmente a pagamento, previe apposite autorizzazioni da rilasciare agli stessi titolari degli ambulatori, ciò sembra possa essere sostenibile ed anche utile, con uno sforzo etico si comprende l’urgenza di sosta per detti medici che operano, però, non con interventi urgenti, ma visite programmate e con orari prestabiliti.
A sorpresa però, andando a leggere l’ atto amministrativo, si rileva come in tipico stile di “destra di Governo “ l’ amministrazione Ansideri ha previsto un altra categoria di privilegiati ( esenti dal pagamento per la sosta sui parcheggi “ blu “, quella degli assessori Comunali. Nella delibera in questione infatti si legge : ” per tutto quanto riportato in premessa, di prevedere apposite autorizzazioni da rilasciare….. omissis ….. ed agli Amministratori Comunali esclusivamente in occasione di urgenti impegni istituzionali, nelle aree di sosta a pagamento di P.zza Togliatti e Via Isola Romana “.
Ecco, è di questo privilegio che non riusciamo a comprenderne l’utilità pubblica, non crediamo vi siano condizioni così urgenti per chi svolge attività amministrativa, tali da esentarne il pagamento come invece dovuto da un comune cittadino. L’amministratore pubblico è chiamato al coordinamento e indirizzo degli uffici sui quali ricadono le sue deleghe, ad incontrare i cittadini ed in occasione dei lavori della Giunta e/o del Consiglio, a partecipare in tali momenti istituzionali.
Ora la domanda è spontanea, quali momenti istituzionali richiedono un urgente intervento da parte dell’ assessore Comunale? E se questi momenti esistono, noi di questo dubitiamo fortemente, sono così tanto urgenti da non permettergli la normale sosta, come per tutti gli altri cittadini, negli spazi liberi magari anche poco distanti da quelli a pagamento? La giunta di Destra che ci governa mentre da un lato aumenta il costo dei parcheggi del 60%, dall’altro si crea il privilegio per se, di non pagare nulla ma addirittura occupare spazi togliendo, una non quantificabile, ma reale, entrata alle casse comunali.
Comunque, anche dopo aver letto il sopra citato deliberato, noi per formazione politica, vorremmo credere nella buona fede dei nostri amministratori pubblici, ma purtroppo la nostra buona volontà è stata smentita, con un atto che definiremmo di arroganza amministrativa, lo scorso sabato ( 20 Marzo 2010 ).
Come si può vedere dalle foto allegate, una macchina prevista dell’apposita autorizzazione, concessa con la delibera n. 222 del 08/09/2009, è stata lasciata in sosta nel parcheggio a pagamento. Noi non possiamo stabilire per ovvi motivi di privacy, dalla targa, chi ne sia il proprietario ma riteniamo che sia stata rispettata, da chi deve effettuare i controlli, la delibera e quindi il veicolo in questione o appartiene ad un medico operante nel centro storico oppure ad un assessore, nell’ esercizio urgente del proprio impegno istituzionale.
Quindi di sabato, in pieno parcheggio a pagamento, dalla mattina alle 9,00 fino alla sera alle 20,00 un’auto e rimasta in sosta, occupando uno spazio pubblico, autorizzata con delibera di Giunta. Non ci risultano, ma potremmo sbagliare, ambulatori medici aperti il giorno di sabato a Bastia e soprattutto, per quel giorno, non ci risultano attività amministrative talmente urgenti per gli assessori nel nostro Comune.
Ma un dubbio ci assale, forse qualche esponente politico, con un temporaneo incarico amministrativo, può aver lasciato la sua auto in sosta tutto il giorno. Il sabato come pre festivo è un momento prezioso per i nostri commercianti che lamentano, da sempre, la difficoltà per i loro clienti, che vogliono accede al centro storico, di trovare un vicino parcheggio. Se così fosse lo ha fatto per partire con l’ autobus da p.za Togliatti, nella mattinata, per andare a partecipare a qualche manifestazione POLITCA e non istituzionale di carattere nazionale e farvi ritorno a tarda sera ?
Al momento non possiamo dare una risposta a questa domanda, ma possiamo garantire i cittadini che ci informeremo e che vigileremo su quello che al momento pare essere veramente un atto di arroganza ed inadeguatezza politica, amministrativa etica e morale. Possiamo, questo si, rilevare la totale inadeguatezza di una parte della delibera di Giunta n° 222 ed il privilegio che essa concede a pochi a discapito della città di Bastia.
Caro Ridolfi Vorremmo ricordarti che la campagna elettorale è finita e che oggi la verità non la si può più nascondere, strumentalizzandola al fine della raccolta di consenso. I grandi beni che tu cerchi di rispolverare nella memoria dei Bastioli sono soltanto chimere che servono a dare alla vostra esistenza politica un senso. A Bastia mancano cose ben più importanti che non il conservificio Lolli abbandonato, fatiscente, e pericolante, covo di topi e discarica a cielo aperto, che non sono attribuibili alle parti politiche. Che dire della demolizione di due chiese in piena piazza del 1200 per lasciare posto all'unico edificio religioso al mondo con il campanile più basso della chiesa? E di porta romana in ingresso della piazza? Per fare solo due esempi. Tutti beni di rilevanza storica notevole a cui la nostra città ha purtroppo sempre rinunciato a favore della modernità e del nuovo. Per quanto riguarda la piscina Eden Rock, caro Ridolfi, sai benissimo che si poteva eventualmente allungare l'agonia di quel bene evitandone momentaneamente la demolizione (e probabilmente questo avrebbe portato voti a noi e non a voi) la piscina EDEN ROCK non è mai stata trà le priorità e proprietà delle precedenti Amministrazioni, le quali hanno sempre pianificato, per la realizzazione dell’area a servizi sportivi nella zona dove attualmente e stata costruita la piscina coperta comunale, proposta che mi sembra abbiate ripreso anche voi. Se la proposta della Destra Bastiola è la riapertura dell’Eden Rock, avete una sola strada da percorrere, comprala e riedificala, il resto sono chiacchiere. Dovremmo invece informare i cittadini perché oggi gira voce, che voi, governo di Destra, state valutando di vendere la piscina coperta, questa si! Comunale e servizio pubblico alla città e al territorio circostante. Caro Ridolfi, per tornare al punto, (i parcheggi in via Roma), tutte le contraddizioni del vostro modo di governare emergono nel tuo breve discorso, prima si inaspriscono le multe e il costo delle soste nel centro storico, poi però facendo parcheggi gratuiti nei marcia piede si regolarizzano quelli che erano parcheggi selvaggi, consentendo brevi fermate per favorire sia i cittadini consumatori che i commercianti della zona del centro storico e sfavorendo i diversamente abili con un marciapiede non più a norma e tutti i pedoni che circolano per il centro sono costretti ad una vera e propria gincana. Siete proprio sicuri che con questi interventi si favoriscono i commercianti?, noi non crediamo, aiutano solo quelli vicini ai parcheggi, ma condizionano l’accesso e la fruibilità al resto della rete commerciale. E dando un'occhiata rapida alle attività che insistono in quel breve tratto vi chiediamo: A FAVORE DI CHI?.
PIU' TASSE, CITTA' PIU' SPORCA di Nicolò Violini
La giunta di Bastia aumenta il costo per lo smaltimento dei rifiuti, infatti da quest’anno tutti i cittadini che vogliono smaltire rifiuti ingombranti dovranno pagare per farlo, a differenza di quanto avveniva in precedenza. Inoltre, peggiora la qualità del servizio, visto che solo piccole quantità di potature possono essere conferite gratuitamente, ma tutto il resto si paga. In molti casi i cittadini dovranno provvedere autonomamente, con costi che si aggirano attorno a qualche centinaio di euro. Le conseguenze sono facili da prevedere: i cittadini, che abbiano scarso senso civico, o peggio, che non possono permettersi di pagare cifre così elevate, sceglieranno di smaltire i rifiuti in maniera diversa, nel migliore dei casi, abbandonandoli in luoghi meno in vista. Le potature, invece, saranno molto spesso accatastate o bruciate all’aperto. Così Bastia rischia di diventare una città piena di rifiuti, che spreca fonti di energia e di ricchezza “gratuite”.
Articolo Inserito 18/3/2010
PIU' INVESTIMENTI, PIU' CONTROLLI, PIU' SICUREZZA di Nicolò Violini
Il coordinatore del PDL bastiolo dimostra un bel coraggio, quando dice di voler scindere tra fatti ed interpretazione, visto quello che ha combinato la sua forza politica sulla vicenda delle liste elettorali. Lì i fatti sono chiari e non lasciano spazio ad alcuna interpretazione: il PDL combina pasticci. Il centro-destra a Bastia non ha capito che ha il compito di governare e risolvere i problemi, perché è ancora impegnato a cercare qualcuno da incolpare per la propria inefficienza. Il governo della città non risolve i problemi del traffico: il centro sinistra(NOI) ha investito sulle infrastrutture e dunque sulla sicurezza, infatti gli incidenti sono diminuiti, contenendo anche il prelievo fiscale dovuto alle contravvenzioni; il centro destra (LORO) mette le mani nelle tasche dei bastioli aumentando il costo dei parcheggi del 60% e facendo più multe, ma non investe sulla sicurezza vera e rinvia interventi già previsti. Le principali strade che conducono alla periferia della città, per esempio, via S. Lucia, via Cipresso, via Atene, via del Lavoro, sono molto pericolose a causa della velocità elevata con cui vengono percorse dai veicoli: se si vuole davvero la sicurezza dei cittadini si devono fare più investimenti e più controlli. “Salassare” i posteggiatori del centro-storico serve invece solo a fare cassa.
Articolo Inserito 12/3/2010
Risposta alle puntualizzazioni esternate
dal Consigliere del PDL Longetti.
Ci troviamo costretti a rispondere alle affermazioni pubblicate in data 12/03/2010, dal Consigliere Longetti, in quanto non condivisibili nel merito e nella sostanza.
Se pur siamo convinti dell’onestà intellettuale e politica dimostrata in Consiglio e nell’esperienza di vita del Consigliere PDL, dobbiamo in questo caso rilevare delle sostanziali inesattezze del suo intervento in merito alla delibera di Variante del PRG, in cui si pianifica l’utilizzo di una ampia zona a Verde Attrezzato, della Zona Ind., per insediarvi un Autoparco di rimessaggio camion.
Si afferma che trattasi di una mera traslazione delle destinazioni urbanistiche, in maniera che il verde da un punto possa essere realizzato nell’altro, tutto ciò contrasta già con le stesse affermazioni del Coordinatore del Maggior Partito della Destra Bastiola, quando afferma che il lotto dove andrà ad insediarsi il nuovo verde è compromesso da un traliccio della media tensione. Come è possibile prevedere la dislocazione di un verde attrezzato, che ricordo può essere utilizzato anche per la realizzazione di attività sportive quali campi da Tennis, Calcetto, ecc. o per il semplice ritrovo di famiglie e bambini, sotto ad una linea dell’energia elettrica di media tensione e soprattutto a ridosso dello svincolo di Santa Maria degli Angeli, dove il traffico e lo smog ne comprometterebbero l’utilizzo. Nell’esporre le motivazioni a tale decisione, la maggioranza di Destra, adduce le problematiche tecniche, che avrebbero i camion con la vicinanza ad un elettrodotto. Invitiamo la Giunta Ansideri, del quale il collega Longetti, comprendiamo debba sostenere la scellerata decisione, a fare un sondaggio presso alcune officine di Bastia, come abbiamo fatto noi, per scoprire che, i nuovi sistemi di gestione integrata, con codifica CAN-Bus risolvono se mai ce ne fosse stato bisogno, il problema delle interferenze elettromagnetiche trasformando i tradizionali sistemi di trasmissione da analogici a digitali. Per le persone, invece l’esposizione ai campi magnetici, rimane un grave rischio per la salute. Aggiungiamo che la Variante al PRG, stravolge l’originale pianificazione del P.I.P., dove si è cercato l’equilibrio tra insediamenti Industriali e verde per ridurre al minimo lo sfruttamento del territorio. Ed in particolare l’importante cuscinetto lasciato a protezione delle abitazioni esistenti doveva al di la delle normali necessità di standard urbanistici, proteggere i residenti di quella zona. I quali si troveranno a ridosso delle abitazioni un continuo movimento di mezzi pesanti, con il risultato per il Sindaco Ansideri, di aver spostato la problematica Camion in sosta, da un punto all’altro della città senza trovarvi soluzione. Abbiamo in Consiglio, espresso le nostre perplessità a tale decisione suggerendo di mantenere l’attuale previsione di collocazione dell’autoparco, area dove già si sono realizzati spazzi a servizi dello stesso quali lavaggio e altro. Sicuri della sua sensibilità e dell’esperienza che lo contraddistingue, ci permettiamo di suggerire al Consigliere Longetti, di verificare l’opinione che si ha della Zona Industriale di Bastia, dove molti hanno potuto investire e sviluppare le proprie attività, non paragonabile a nessun sviluppo urbanistico a noi vicino. Dove se pur con diversi tentativi, siamo di fronte a imitazioni mal riuscite, con capannoni realizzati in aree parzialmente urbanizzate, strade non incatramate o veri e propri monopoli di vendita dei lotti a disposizione.
Erigo Pecci
LA PROTESTA SILENZIOSA DEI COMPIACENTI
Un'Amministrazione che prometteva di cambiare Bastia, tralasciando di entrare nei particolari per metterci a conoscenza se in meglio o in peggio e soprattutto come loro dicevano sempre "A FAVORE DI CHI?" Dopo l'abolizione dei servizi dei rifiuti ingombranti divenuti a pagamento e l'indiscriminato e sproporzionato aumento dei parcheggi a pagamento (+60%) con l'assenso tacito delle associazioni del commercio che sperano di poterci mettere le mani per gestirli, assistiamo oggi ad una follia che solo qui si poteva vedere, roba da striscia la notizia: l'istituzione di parcheggi liberi nel tratto di via Roma che entra in piazza. Nulla di strano, si potrebbe commentare per l'aumento di qualche posto auto, altro non fosse che i posti auto sono stati ricavati a discapito dei pedoni, infatti le strisce sono per metà nella carreggiata e per metà nel marciapiede dimezzando così la superficie di transito dei pedoni, dei passeggini, delle carrozzelle dei diversamente abili ecc., siccome di solito chi le fa le pensa come amavano dire i nostri vecchi, ci poniamo di fronte ad un quesito, che l'attuale amministrazione aveva trasformato strumentalmente in una cantilena e visto che i parcheggi non sono neppure a pagamento ci sorge spontaneo esclamare: A FAVORE DI CHI?! Forse questo è il preludio al sogno di questo Sindaco che sembra venire dalla luna e che poco conosce la propria città pur essendoci nato, la riapertura al traffico della Piazza e di via Garibaldi, che sicuramente cercherà di spacciarci come la rivitalizzazione del centro storico, costringendoci ad andare a cercare spazi vivibili e pedonali nelle città limitrofe. Caro Sindaco, inizi a togliere i filtri che separano Lei e tutta la sua giunta, dai suoi datori di lavoro..., I CITTADINI, li riceva senza appuntamento e ascolti quali sono i problemi reali quotidiani di tutti e forse potrà scendere in ciò che è la vita reale della gente comune e non rimanere chiuso in quel mondo ovattato e patinato che è la sua condizione standard, legittima, ma sicuramente lontana dalle problematiche quotidiane dei suoi concittadini.
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E' on-line il foglio del PD "La Zanzara"
Il secondo numero di febbraio 2010 è scaricabile in formato PDF seguendo il link
Articolo Inserito 15/2/2010
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