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RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO.
lettara di Laura Felicioni, Circolo Borgo I° Maggio, pervenuta alla redazione del sito pdbastia.it
Egr. Sig. Sindaco Dott. Ansideri,
pur avendo palesato la volontà di rimanere silente dinnanzi alla Sua battaglia mediatica contro i centri sociali intrapresa dal giugno scorso, vista la lettera aperta a me indirizzata oggi pubblicata in tutti giornali locali sono a rappresentarLe quanto segue.
Lasciando da parte ogni commento al riferimento fatto nella Sua missiva alla mio supposto schieramento politico, in violazione della normativa che regola il diritto alla privacy e impone il divieto di divulgazione di dati sensibili soprattutto a mezzo stampa, Le sottolineo che il “muro contro muro” tra istituzioni bastiole e centri sociali non si sta giocando sul piano politico ma sul piano giuridico e della corretta informazione.
Pertanto risponderò ai Suoi sbandierati principi di etica pubblica su un piano tecnico lasciando, come già esposto, ai cittadini e agli organi imparziali e super partes la valutazione della correttezza, della veridicità, della legalità di quanto da Lei esposto e da me, anche per conto di altri circoli, contestato.
Nei primi giorni del mese di giugno Lei ha intrapreso una campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica tacciando gli  esercenti, e cioè i gerenti dei circoli e i gestori, ovvero i noleggiatori delle new slot, di essere sostanzialmente dei “delinquenti” che praticano attività illegali all'interno dei circoli, arrivando a definire il gioco legale autorizzato dallo Stato all'interno dei circoli privati “gioco d'azzardo”, da qui la necessità di inibire l'uso delle new slot all'interno dei nostri circoli per moralizzare i costumi della cittadinanza.
Ricordo a me me stessa, alle istituzioni e ai cittadini  che il gioco tramite new slot è legale, autorizzato dalla Stato, vigilato dal Monopolio di Stato e dalla Guardia di Finanza ben lontano dal “gioco d’azzardo” di cui Lei parla.
Il gioco tramite new slot è inoltre legislativamente autorizzato all'interno dei circoli privati come sono quelli ubicati nel territorio di Bastia Umbra (i nostri circoli non sono pubblici ed infatti l'accesso è consentito solo a soggetti muniti di tessera sociale).
Le rappresento che tutti i circoli, stante la stringente normativa che impone obblighi penalmente sanzionati anche ai noi esercenti, sono sottoposti a periodici controlli della Guardia di Finanza che vista la liceità della ubicazione degli apparecchi di intrattenimento nei circoli e il rispetto della legge sul contingentamento mai ha elevato sanzioni.
Le Sue dichiarazioni che ci descrivono  come soggetti che praticano e/o inducono a praticare il gioco di azzardo espongono noi e i noleggiatori oltre che ad un danno all'immagine e ad un nocumento economico anche al rischio di essere ingiustamente indagati per “gioco d'azzardo” e la conseguente possibilità, nell'attesa della definizione delle indagini, di vedere per i noleggiatori la paralisi della attività commerciale legalmente svolta, stante il ritiro dei titoli autorizzatori rilasciati dal Monopolio di Stato, e per noi gestori il sequestro delle strutture (la legge sul terzo raccoglitore che Lei ben conoscerà parla chiaro!).
La Sua etica pubblica fa leva prima sulla salvaguardia dell'economia delle famiglie e poi sul rischio di dipendenza per i minori.
Forse Sindaco dimentica che il gioco mediate newslot è vietato ai minori di 18 anni e che il rischio da dipendenza di cui si parla in molti indagini finalizzate alla cura dei minori è quella da uso di videogioco e non di slot machine;
forse Sindaco dimentica che nella tabella dei giuochi proibiti del Questore, affissa in ogni locale ove si pratica il gioco, non è menzionato tra i giochi proibiti l’intrattenimento mediante newslot;
forse Sindaco dimentica che il gioco attraverso gli apparecchi di intrattenimento tipo comma 6/a è autorizzato dallo Stato e quindi legale.
Ribadisco la mia convinzione che la battaglia al gioco legale, autorizzato dallo Stato, sia strumentale e di questo sono state prova le dichiarazioni rese da Filippo Longetti, coordinatore comunale del PDL, che dichiara la fine della libertà del nostro associazionismo: “le convenzioni verranno rinnovate solo a coloro che elimineranno la presenza di qualsivoglia strumento di gioco a pagamento, che non cederanno la gestione a terzi, non praticheranno esercizio di attività commerciale e si preoccuperanno di rendicontare puntualmente l’attività svolta dal punto di vista economico”.
Vietato il gioco, vietata la somministrazione, vietata la presenza di terzi nella gestione dei circoli privati.
Rappresento che nel nostro ordinamento giuridico vige una gerarchia delle fonti e le fonti di grado “subordinato” non possono essere difformi e non conformi alla legge “primaria” dello Stato: in materia di new slot c'è una competenza esclusiva della legislazione statale.
Ed infatti Sindaco Lei non ha emanato un ordinanza in violazione della legge statale che regola il comparto del gaming ma ci ha inviato una comunicazione - con toni che hanno un disvalore ben più grave della “perentorietà” di cui parla Stangoni nell'articolo pubblicato il 16 luglio 2010 ne “La Nazione” - con cui sostanzialmente dice: o fate quello che dico io o altrimenti recedo dalle convenzioni in corso.
I nostri circoli sono associazioni private e hanno la libertà costituzionalmente, legislativamente e statutariamente sancita di organizzarsi autonomamente senza ingerenze di terzi nel rispetto della legge e dell'ordine pubblico.
Il gioco tramite new slot e la somministrazione sono legali in quanto autorizzate dal legislatore; il gioco tramite new slot e la somministrazione non sono contrarie all'ordine pubblico in quanto il Monopolio di Stato e il Questore ci autorizzano all'intrattenimento tramite new slot mentre le autorità sanitarie e di pubblica sicurezza  ci consentono la somministrazione nelle strutture.
In merito poi alla “proprietà” delle strutture in capo al Comune di Bastia Umbra, inteso si badi bene come collettività,  questa mai è stata disconosciuta ma non deve essere disconosciuto neanche l'apporto economico che noi gestori negli anno abbiamo dato a strutture di proprietà di tutta la collettività bastiola.
Chiudo dicendoLe che l'unico suggerimento che in questa situazione mi sento di darLe è quello di non togliere la libertà  ai nostri centri e se lo fa di non utilizzare delle teorie giuridicamente censurabili: non ci rinnovi la convenzione punto e basta.

Laura Felicioni –Circolo Arci  Borgo 1° Maggio


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Dopo la vittoria del centro destra a Bastia e le rassicuranti dichiarazioni del neo Sindaco che rivolgendosi a noi cittadini dichiarò: "Andate pure 15 giorni in ferie, al vostro ritorno troverete una città cambiata." Io ho preso alla lettera il suggerimento e mi sono recato al mare non 15... Articolo Inserito giovedì 30 luglio 2009
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